Italy

L’esperienza delle donne nel modo dell’ICT

Ai fini delle realizzazione di questa guida abbiamo intervistato donne che sono impegnate nel mondo dell’ICT professionalmente, in particolare pubblichiamo quelle che sono le best practies più rappresentative tra quelle raccolte nel corso della nostra esperienza, che trovate nel file allegato. Sono esperienze volutamente diverse tra loro, che rappresentano però uno spaccato importante della professionalità in abito ICT in Italia e la storia lavorativa di queste donne in carriera.

Girls Go IT- Best Practice IT

Il settore ICT in italia

In Italia sono presenti circa da 37.400 imprese (il 2,5% del corrispondente totale imprenditoriale appartenente allo stesso universo di riferimento), che si dividono in due gruppi: circa iò 7% del totale del settore ICT sonorivolte alla fabbricazione di hardware (computer, unit. periferiche, componenti e schede elettroniche) e quasi il 93% sono fornitrici di servizi di telecomunicazioni, software, consulenza informatica e attività connesse, elaborazione dei dati, hosting e attività connesse e portali web.

Dagli studi a disposizione risulta un trend in crescita del numero di aziende, infatti nel nostro paese è previsto un aumento delle imprese che operano nel settore ICTl, in controtendenza con il totale delle aziende del settore industriale che è in calo.

Le imprese del settore ICT sono principalmente le piccole imprese: quasi il 77% delle aziende ha, infatti, meno di 10 dipendenti e il 16% ha una dimensione compresa fra 10 e 49 dipendenti; le imprese con 250 dipendenti e oltre sono il 3,3% del totale. A livello territoriale, le imprese ICT sono presenti in misura maggiore nelle regioni del Nord Ovest, dove è localizzato oltre il 35% del totale di settore; quasi il 20% si trova nel Mezzogiorno; Centro e Nord Est ospitano rispettivamente il 23 e 22% del totale.

ICT e donne in Italia

Nella ricerca di nuove assunzioni, la maggioranza delle imprese del settore ICT non esprime alcun orientamento circa il genere ritenuto più adatto a svolgere una certa professione: per ben il 72% delle assunzioni non stagionali programmate nel 2013 uomini e donne sono, infatti, ritenuti ugualmente adatti a esercitare le professioni richieste. Quest’ultima percentuale è ben lontana da quella che si registra nella media delle imprese private extra-agricole (47%) dove, oltretutto, quando viene espressa una preferenza di genere, questa riguarda con più frequenza gli uomini (33%) che le donne (19%).

Questo dato è molto positivo, in quanto indica una importanza che viene data alla competenza più che al sesso nella scelta delle persone da assumere, e segna una netta differenza tra quello che avviene negli altri settori produttivi, come abbiamo visto nei paragrafi precedenti.

Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea, programma LLP Leonardo. Questa pubblicazione rispecchia il punto di vista della LAROCCAWEB srl e pertanto, la Commissione non è responsabile di alcun uso che possa essere fatto di informazioni qui contenute. 

This publication has been produced with the financial assistance of the European Union under the LLP Leonardo program. The contents of this document are the sole responsibility of LAROCCAWEB srl and can under no circumstances be regarded as reflecting the position of the European Union or of the Programme’s management structures.

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